La Transizione
Ogni periodo storico sia civile che artistico può essere attraversato da una fase di transizione. Gli anni Ottanta e Novanta nel campo della progettazione d’interni sono stati interessati dall’interesse per l’antiquariato e la crescente curiosità per le nuove tendenze.
Nonostante la casa oggetto dell’intervento fosse stata voluta e progettata secondo i gusti del momento, a distanza di poco più di venti anni, la committenza ha espresso il desiderio di rinverdire il tutto conservando alcune tracce significative della storia familiare e del proprio interesse al bello.
Una collezione importante di incisioni del Settecento e dell’Ottocento, l’amore per la cultura e l’arte orientale, erano i pezzi forte della precedente abitazione, ricollocati oggi con una nuova attenzione e luce. L’affezione agli ambienti precedenti nelle forme come nei materiali ha rappresentato per la committenza un grande banco di prova. Il dialogo è stato fondamentale più che mai, e cogliere i desiderata di ogni componente della famiglia ha rappresentato la sfida più bella e interessante del progetto.
Il primo consiglio che do ogni volta a chi vuole rinnovare la propria casa è avere il coraggio di operare un taglio con il passato. Le forme ibride non portano a grandi risultati, anzi! Ed è in questo momento iniziale della progettazione che si rende necessario l’ascolto, il rispetto dei ricordi, la proposta motivata, chiara e costruttiva.
Un caldo parquet in noce americano posato a spina ungherese ha sostituito un marmo rosa del Portogallo. Lo spazio della zona giorno è allo stesso tempo aperto e diviso da una grande parete in vetro con porta scorrevole integrata che ha sostituito pareti in muratura dilatando notevolmente lo spazio e godendo della luce naturale sin da quando si è accolti in casa. Un ampio squarcio a tutt’altezza introduce nel salotto di casa garantendo la privacy voluta dai proprietari.
Il fil rouge del progetto è stato il colore bianco e oro che ritroviamo nelle porte, nelle armadiature e nei dettagli architettonici. Un’accurata selezione di carte da parati posate con misurata leggerezza, caratterizza tutto l’appartamento dall’ingresso alle camere da letto, alla zona pranzo e ai corridoi.
La cucina con affaccio sulla zona giorno consente alla padrona di casa e non solo, di essere attiva e partecipe nei momenti in cui tutta la famiglia è riunita durante il pranzo e no. Non mancano comodi ambienti di servizio come cabina armadio, ripostiglio e dispensa di cucina perfettamente mimetizzati da boiserie e porte specchiate. La luce è misurata secondo le necessità dei percorsi, degli scenari quotidiani e dall’interesse di valorizzare alcuni oggetti d’arte.
Di questo progetto mi porterò dietro la gratitudine dei clienti che vivono questo nuovo spazio con tanta serenità e la gioia di ritrovarsi tutti insieme appena possibile riunti per essere Famiglia!